1 - 20 of 982 Works in Festival di Sanremo RPF

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    Forse dovrebbe iniziare tutto con la disaffezione. Di solito è così che comincia la discesa lenta, la spirale che porta giù, giù, giù fino al baratro. O la stanchezza, l’esaurimento della benzina, il motore che s’incaglia e procede a scossoni su una strada dissestata, assetato di carburante – nulla da dirsi, se non qualche parola sconcia mentre si scopa su un letto disfatto che nessuno dei due ha voglia di sistemare, o frasi di circostanza, inutili, che a nulla servono se non a riempire il vuoto pneumatico del silenzio che si crea quando qualcosa muore.

     

     

     

    Dario e Alessandro, e la cronaca di come un amore finisce, muta, si cerca e non riesce a ritrovarsi. Dario e Alessandro, un fallimento annunciato. Dario e Alessandro e tutto quello che rimane quando una relazione finisce.

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    Italiano
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    19,876
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    Summary

    Il ritornello è sempre trito e ritrito, per quanto anche ripetersi gli faccia schifo. La scena, più o meno, è la seguente. Interno, notte, due idioti a letto piacevolmente spiaggiati dopo una sessione di intenso e proficuo tango orizzontale. Uno dei due idioti inizia a mulinare il telefono davanti alla faccia dell’altro emettendo suoni incoerenti e non del tutto umani. Dopo svariati - almeno sette - Riccardo, no, i mercatini di Natale a Budapest no, l’idiota sfodera l’arma segreta Occhioni da Pikachu Triste. La lotta, strenua e impari, finisce, e il perdente è costretto a sorbirsi tre giorni di preparativi e lunghissime conversazioni su renne pelose, lucette al led e babbi natale di merda fatti con le pigne e la colla a caldo.
    Fanculo anche allo spirito del Natale, che probabilmente Alessandro non aveva manco in culla.

    Riccardo riesce a convincere Alessandro ad andare a visitare i Mercatini di Natale di Budapest.

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    Language:
    Italiano
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    5,370
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    1/1
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    Summary

    "Ripeto, Alessà: qual è il problema, se a te attizza e pure lui, insomma, non mi pare tanto indifferente?" il problema, inesistente se chiedete a lui, sta nell'impossibilità di reggersi sulle cazzo di certezze che non ha. Gli unici fatti concreti sono che oltre al rapporto lavorativo, tra lui e Dario si è instaurato un legame estremamente amichevole. Raro, rispetto a ciò che Alessandro ha potuto sperimentare nella vita e ancor di più in quel settore, ma nulla più di questo. Dario è collaborativo, di supporto e anche maledettamente gentile, eppure lui pone una linea di confine - quantomeno mentale - sui termini e le motivazioni che lo spingono a tenerselo vicino quando non gli serve semplicemente a produrre buona musica. O almeno discreta, insomma. Ci sono righe e righe, da quelle del pentagramma alle righe dei quaderni dove Alessandro scarabocchia abitualmente, e a ventisei anni scarsi inizia a rassegnarsi all'idea che tra alcune di esse lui proprio non sa leggere.

     

    O cinque verità apparentemente insignificanti che Alessandro ha deciso di ignorare.

    Language:
    Italiano
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    6,929
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    Summary

    As the legend goes: In peacetime, the ruler grows their hair long. In war, they cut it short.
    A ruler with long hair is held in great esteem,
    for defending the peace.

    The traditional declaration of war is for the ruler to send their cut-off hair to the enemy ruler. The statement carries greater weight the longer the hair: to receive long hair says that you have angered one who is slow to anger, that you have incurred a wrath not easily woken.

    Damiano is the illegitimate son of the king of Centrecarrè, who is now forced to marry a man he has not yet met.

    i’m very busy so if I don’t upload a fic at my usual pace (at least once a month) it’ll probably be updated early into the next month ‼️

    Language:
    English
    Words:
    10,185
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    6/?
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    “Non ti piacerebbe? Scopare in studio da Michi, dico.”
    Ride del sorriso brigante di Riccardo, e con la mano gli sposta rudemente la faccia, nella più blanda parodia di uno schiaffo che riesca a mimare. Gli vale un bacio rumoroso schioccato sul palmo, e quel sorriso da pirata che non molla un cazzo e che gli fa domandare per l’ennesima volta come sia possibile che Riccardo non sia ancora finito in galera per qualche stronzata delle sue.
    “Con te mi piacerebbe scopare anche sulla luna, Ricky.”
    “Secondo me si può fare.”
    “Ah sì? Conosci il modo di arrivare sulla luna?”
    “Tipo.” La pausa ad effetto dura il giusto il tempo che Riccardo ci mette ad aggrottare le sopracciglia, distenderle, grattare appena lo scalpo di Alessandro e poi offrirgli di nuovo il suo miglior sorriso sghembo da baby avanzo di galera, che ad Alessandro procura sempre una fitta al cazzo, una al cuore e due o tre capelli bianchi in più in testa. Ma comunque. “Ti fidi di me, Ale?”
    Per poco Alessandro non gli ride in faccia.

    Alessandro e Riccardo passano una nottata da luna di miele nello studio di Michele.

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    Language:
    Italiano
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    5,335
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    1/1
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    Deixa a dor que você leva dentro que tem. Lembra de nós, meu bem. Vamo juntos a cantar.

     

    Lascia andare il dolore che hai dentro. Ricordati di noi, amore mio. Cantiamo insieme.

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    Language:
    Italiano
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    79,774
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    15/15
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    “Cristo, ma sei un coglione. Mi stavi facendo morire!” Dice, quando Riccardo urla un ciaaaaaaaao per sordi mentre calcia malamente le scarpe nel ripostiglio. Lo accoglie con un’espressione accigliata e la mano teatralmente posata sul petto. Riccardo, che minchione era e minchione rimarrà fino alla fine dei tempi, ride, grondando acqua sul pavimento e, conseguentemente, su Alessandro quando si china a baciarlo, intrecciando le dita intirizzite con le sue.
    “Figa, Ale, quanto la fai tragica,” gli mormora sulla bocca, i capelli appiattiti sulla fronte che gocciolano acqua gelata sulla faccia di Alessandro fresca fresca di skincare.
    “Dove cazzo sei stato?”
    Gli avvolge la vita con il braccio, ringraziando silenziosamente le entità celesti che hanno fatto in modo di costruirlo così piccolo, e se ne frega quando goccioline d’acqua intrisa di smog finiscono sul quaderno, a sbavare le sue mille cancellature a penna. In cucina, Blu sta sgrullandosi vigorosamente il pelo e, molto probabilmente, tentando di asciugarsi strusciandosi contro gli sportellini sotto al lavello.

    Alessandro impara da Riccardo come affrontare le uggiose giornate di novembre a Milano.

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    Italiano
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    5,061
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    1/1
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    Prendimi, usami, strappami la camicia.
    Alessandro non dice una parola – mai: è sempre Riccardo, quello che sa colmare ogni silenzio, aggrappandosi alle virgole e alle parole come se dovesse usarle per risalire la montagna che, inevitabilmente, li separa. A parole, e a silenzi, ma (in verità) la loro è una questione di contatto.
    Il giorno in cui Alessandro se ne rende conto è anche quel giorno calpestato e sbagliato in cui quella distanza che ha saputo costruire, passo dopo passo, crolla in frantumi – ha sempre odiato il concetto di spazio personale, Riccardo, ha sempre infranto ogni roccia e ogni mattone che Alessandro aveva messo tra di loro. Ma, quando in diretta nazionale Riccardo – Blanco – l’aveva afferrato per la camicia, qualcosa in Alessandro s’era decisamente rotto.

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    Language:
    Italiano
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    64,376
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    22/?
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    “Cazzo ci sarà di interessante in un parcheggio…”
    Le dita di Riccardo trovano le sue sul cambio manuale. Lo accarezza e sorride, con quegli occhi brillanti da bambino, e Alessandro non può fare a meno di sorridergli di rimando, fanculo anche al suo entusiasmo contagioso.
    “Ho letto che è infestato. Magari è interessante per davvero. Altrimenti facciamo qualche foto ai graffiti e ai preservativi usati e andiamo via.”
    Alessandro ride del suo occhiolino un po’ goffo, che gli deforma la faccia in una maschera sghemba e spigolosa.
    “Ma che schifo, cazzo. Magari è infestato dai pornofantasmi e ci costringono a fare cose indicibili, tipo lo shibari ma coi materiali di scarto, sai il nastro quello che usano i muratori…”
    “Come se l’idea ti facesse schifo,” dice, piantandogli una gomitata giocosa nel fianco.
    “Non scoperemo in un parcheggio abbandonato, Ricky. Non voglio crepare di colera solo perché ho appoggiato il culo nel posto sbagliato.”

    [PROMPT: STRANGENESS/OTHERNESS]

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    Italiano
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    5,504
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    Blanco’s been travelling and giving concerts and breaking legs and going on holidays with his new girlfriend and it was fun and exciting but something about singing Brividi alone always gets to him. It’s his reminder of everything that they once were, his proof that it was real and that he didn’t make it all up. They were in it together, and now, he is sure, they are still in it, but each on their own.

    Language:
    English
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    9,811
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    10/10
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    In tutta onestà non pensavo che un cazzo di armadio si sarebbe mangiato il mio ragazzo, e so che sembra ancora più stupido detto ad alta voce, ma…sul serio. Non credevo che un armadio potesse inghiottire il mio ragazzo. Nessuno lo pensa, anche se credo che un sacco di persone anche più grandi di me si trovino…non so nemmeno come spiegarlo, forse in una sorta di soggezione davanti agli armadi a muro. E non parlo di qualcosa tipo Narnia, no, ma – lei non ha mai la sensazione che da un armadio che la sovrasta prima o poi uscirà un mostro tipo il Babadook per mangersela a colazione? O che un armadio nasconda la porta d’ingresso a una qualche dimensione oscura come quelle che si vedono nei film, stile Sottosopra, ha presente? Perché a me qualche volta è capitato…ma mai con l’armadio che si è portato via Riccardo.

    [PROMPT: DEMON/POLTERGEIST]

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    Italiano
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    8,121
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    1/1
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    “Credi che sia vero? Che al sorgere della luna mi trasformerò in una bestia?” Chiede a voce bassissima, così bassa che Alessandro quasi non distingue una parola dall’altra, ficcando malamente il naso nell’incavo del suo collo e raggomitolandosi contro di lui per farsi piccolo, così che Alessandro possa avvolgerlo completamente nel suo abbraccio.
    “Non lo so neanche io che cazzo credo, Ricky. Però, visto che siamo in ballo…”
    Riccardo sospira, e il suo respiro bollente gli solletica la pelle proprio in quel punto dietro l’orecchio che lo manda dritto dritto in Paradiso.
    “Speravo che la prima volta mi avresti legato per motivi più piacevoli che per non lasciarmi andare in giro a mangiare qualunque cosa si muova. Tipo, sai, manette pelose e bende sugli occhi, roba così.”
    Alessandro ride piano, gli bacia i capelli. Cristo, perché oggi tutto deve avere il sapore un po’ stantio dell’attesa e della nostalgia?
    “Ti prometto che appena torniamo a casa le compro, le manette pelose.”
    Se. Se ci torniamo a casa.
    “Fai l’amore con me, Ale?”

    [PROMPT: WEREWOLF]

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    Italiano
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    3,661
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    1/1
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    Nella sua personalissima esperienza, Alessandro ha sempre trovato il sangue dei frequentatori seriali di feste più particolare; lo definirebbe un pasto eccentrico - è sicuro di averlo definito così almeno una volta a Dario - ma la verità è che le sostanze psicotrope hanno un buon sapore, qualcosa di vagamente umami, che rende la cena un’esperienza sensoriale. L’equivalente di un ristorante stellato, di quelli che servono pietanze peculiari come limoni ammuffiti o mousse da succhiare direttamente dal calco della bocca dello chef.
    Il sangue di Riccardo profuma di dolce, con la nota distintiva di quel poco di cocaina che ha racimolato nel bagno, tra gli scarti di quelli che se ne possono permettere qualche grammo per il sabato sera. Endorfine, dopamina, e l’adrenalina della colombiana che gli fa spingere il cuore come un cavallo da corsa al fotofinish sotto le costole prominenti.
    “Quanti anni hai?”
    "Diciotto," replica, con i resti della risata ancora incastrati tra i denti.
    Alessandro sorride, ma Riccardo è troppo impegnato a buttare giù uno shottino per accorgersi di quanto innaturalmente siano affilati i suoi canini.
    Cazzo, è quasi troppo facile.

    [PROMPT: VAMPIRES]

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    Italiano
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    5,128
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    1/1
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    Language:
    Português brasileiro
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    795
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    1/1
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  15. Tags
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    Ci sono giorni in cui va meglio di altri. Ci sono giorni in cui le risposte lo eludono, e ad Alessandro sembra di star perdendo progressivamente il senno. Passa le ore attaccato ai subreddit che trattano di fate, gnomi, changelings e altre creature che ha imparato ad odiare con viscerale passione, e quando gli fanno notare che non sta lavorando un cazzo accampa scuse.
    Esattamente come quando gli fanno notare che non sta dormendo un cazzo, non si sta esercitando un cazzo, non sta mangiando un cazzo e non esce un cazzo.
    “Periodo un po’ di merda,” dice, tranquillizzando tutti con un sorriso. Ci ha pensato di abusare del Lexotan come farebbe con una confezione di TicTac arancioni, i suoi preferiti, che gli piace cacciarsi in bocca al ritmo di sei alla volta, ma per guardare il mostro a vista gli serve di essere lucido, e così anche l’ipotesi di darsi alla droga sfuma – anche se, onestamente, preferirebbe raccontarsi di essersi inventato tutta quest’assurda storia del changeling in un delirio di oppio e benzodiazepine piuttosto che constatare giornalmente quanto Riccardo si sia rinselvatichendo proprio sotto ai suoi cazzo di sobrissimi occhi.

    PROMPT 1: CHANGELING/SHAPESHIFTER

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    Italiano
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    6,616
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    1/1
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    18
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    Questa fic partecipa alla Writober2022 di Fanwriter.it

    Dal testo:
    "- Ci hai messo troppo. -
    - Non ho potuto fare prima. E tu non dovevi dimenticarti le catene. - Ribbeccò Ermal, sfilandosi i guanti in pelle."

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    Italiano
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    484
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    1/1
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    1
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    Summary

    “Ma che è?”
    Riccardo gli lancia uno sguardo ferito, come se Alessandro avesse appena confessato di aver sterminato una cucciolata di beagles indifesi per farsi una pelliccia.
    “È un vestito,” dice, incolore.

    O anche: Riccardo fa acquisti, Alessandro dichiarazioni.

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    Language:
    Italiano
    Words:
    2,208
    Chapters:
    1/1
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    7
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    275
  18. Tags
    Summary

    Dovrebbe tornarsene a letto, bere la sua camomilla, cercare di dormire. Dovrebbe non rompere le palle ad Alessandro. Ma una volta in corridoio gli arriva la voce di Alessandro, appena un sussurro da dietro la porta, quella voce che riconoscerebbe fra ogni altra. Alessandro intona qualche nota, piano, poi si ferma. Anche Riccardo si ferma, con la tazza di camomilla in mano, la felpa di Alessandro addosso e il suo odore tutto intorno.

    O anche: Riccardo non riesce a dormire. Alessandro neanche.

    Language:
    Italiano
    Words:
    1,259
    Chapters:
    1/1
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    13
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    28
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    Summary

    "E Riccardo? Come mai non l'hai portato, oggi?"
    Alessandro solleva a stento gli occhi dalla tazzina del caffè. L'ha mescolato piano ma è comunque riuscito a fare un macello sulla tovaglia, sua madre ha sempre il vizio di riempirla un po' troppo quella cazzo di tazzina. D'altronde, la moka da tre è tanta per loro due soli, non può nemmeno rimproverarglielo – Riccardo avrebbe dovuto esserci, eppure.
    "Aveva da fare, mà. Cose dell'ultimo minuto."
    Se li sente addosso, gli occhi di Anna, che lo osservano mentre la bocca inevitabilmente si piega in quella smorfia di chi ha già capito tutto senza nemmeno chiedere.
    "Di domenica?" Si limita ad osservare, con un sopracciglio sollevato.
    Alessandro scrolla le spalle; di domenica, mà. Ma pure di mercoledì, giovedì e venerdì, e anche di sabato.
    "Capita," le concede, scottandosi il labbro superiore sul bordo della tazzina.

     

    Un acquisto impulsivo mette a rischio la relazione tra Alessandro e Riccardo.

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    Language:
    Italiano
    Words:
    7,564
    Chapters:
    1/1
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    15
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  20. Tags
    Summary

    Nell’inquadratura c’è Alessandro, il collo sudato che riflette il flash della fotocamera e una mano appoggiata sul fianco di una ragazza dai capelli neri. Oscillano appiccicati al ritmo del pessimo remix che vibra dalle casse, la gente attorno a loro sgomita per vedere cosa sta succedendo.
    Lei gli sorride, scuote la testa per scostarsi i capelli dalle spalle e si sporge verso di lui per sussurrargli qualcosa all’orecchio. Alessandro ridacchia, le molla il fianco per incastrare la mano dietro il suo collo, le dita aperte tra i capelli lunghi; poi la tira a sé facendole un sorriso ammiccante, i nasi che si sfiorano.

    Language:
    Italiano
    Words:
    2,617
    Chapters:
    1/1
    Comments:
    6
    Kudos:
    15
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    234

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